Con la transilluminazione laser è possibile rilevare la presenza di carie senza l’utilizzo di raggi-X, in modo da permettere ai pazienti più fragili l’accesso ai migliori strumenti di diagnosi e prevenzione in modo completamente innocuo. Consente di analizzare la struttura dentale tramite un potente fascio di luce, evidenziando demineralizzazioni iniziali, carie e crinature. La prevenzione è l’arma più importante del dentista, ma una diagnosi precoce e accurata può evitare molti problemi.
Grazie alla tecnologia DIFOTI (Digital Imaging Fiber Optic Trans Illumination) rileva, senza emettere raggi X, le carie all’interno del dente illuminandolo con due fasci di luce laser da lati opposti ad una lunghezza d’onda di 780nm. La videocamera digitale cattura l’immagine generata e la rende visibile sullo schermo del computer. La sostanza dentale sana si limita ad illuminarsi, al contrario le aree che non trasmettono luce, come le carie, risultano ben visibili come macchie scure. Le immagini così rilevate possono essere conservate, rendendo estremamente semplici il monitoraggio e la comunicazione con il paziente.
E’ un particolare tipo di intervento in cui il chirurgo viene guidato dalla programmazione realizzata al computer attraverso l’uso di apposite guide chirurgiche e di un sofisticato software.
L’intervento eseguito in chirurgia guidata è molto più breve dell’intervento tradizionale, con un decorso post-operatorio minimo, e spesso viene eseguito senza incisioni e punti di sutura.
La nostra equipe si occupa di implantologia dal 1991; in più di 25 anni di esperienza e costante aggiornamento ha affinato tecniche e protocolli all’avanguardia.
Lo studio esegue ogni tipologia di intervento implantare scientificamente validato, dagli innesti di osso, alla riabilitazione a carico immediato, alla chirurgia computer guidata
In alcuni casi ben selezionati, l’impianto viene inserito immediatamente dopo l’estrazione del dente (“impianto immediato”), e talvolta si applica subito (entro 24 ore) anche la corona dentale (“carico immediato”).
Dopo aver estratto un dente, l’osso che lo conteneva inizia un lento processo di riassorbimento. Più tempo passa dalla perdita del dente, più osso andrà perduto.
Inoltre infezioni, parodontiti e ascessi, infiammano l’osso e determinano un maggior riassorbimento.
Se l’osso residuo non è quindi più sufficiente per accogliere gli impianti, si possono usare tecniche chirurgiche di ricostruzione e rigenerazione dell’osso perduto.
A causa dell’azione sia diretta (il fumo irrita per contatto le mucose della bocca) sia indiretta (nel fumatore il microcircolo sanguigno è intasato) gli impianti hanno più difficoltà di attecchimento e di durata. Il fumatore può fare impianti a condizione che sia consapevole e accetti di correre il rischio di una più alta percentuale di insuccesso degli impianti.
Non ci sono per ora limiti di età massima, a patto che il paziente sia in buone condizioni di salute; ci sono invece limiti di età minima, in quanto sono sconsigliati impianti prima della fine della crescita dell’adolescente (circa 16 anni per le donne e 18 per gli uomini).
La durata di un impianto nel tempo dipende da una lunga serie di fattori. Per fare un paragone, la durata di un’auto dipende dal “piede” del guidatore, dalla sua prudenza, dalla cura che ne ha, dall’avere sempre eseguito una buona manutenzione, dall’avere fatto i “tagliandi” con regolarità; anche l’auto migliore, se non viene cambiato l’olio, “grippa” il motore.
In commercio esistono differenti tipi di impianto (più di 200) di tutti i prezzi e tutte le qualità. Oggi è possibile sottoporsi a terapia implantare anche con cifre più abbordabili che in passato. Tuttavia non ci si deve illudere sul fatto che un impianto che presenta costi minori sia di pari qualità ad un impianto più costoso.
Per paragone con l’ambito automobilistico, non serve chiedere quanto costa un impianto esattamente come quanto costa un’auto, ma quanto costa quell’impianto e quell’auto. E’ evidente che una Mercedes costa più di una Panda, come è evidente che ha maggior comfort, durata e bellezza. Lo stesso paragone può essere riportato all’implantologia.
In tutti quei casi in cui il paziente vuole ottenere una masticazione forte ed efficiente senza l’uso di dentiere o protesi parziali mobili. Possono beneficiarne tutti i pazienti, di qualunque età, con rarissime eccezioni.
È il sistema attualmente più usato per sostituire in modo permanente i denti perduti per carie o malattia parodontale. Si tratta di una vite in titanio che, inserita nella sede del dente, o dei denti perduti, svolge la funzione di radice artificiale sostenendo il nuovo dente, stabile e funzionale come l’originale.